Bagno tra le cascate

Bagno tra le cascate
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Oggi ci siamo trasferiti dal Kakadu National Park al Litchfield National Park a un’ora di macchina a sud di Darwin.

Prima di avventurarci all’interno del parco abbiamo fatto il check-in al Lake Bennett Wilderness Retreat. Vi spieghiamo il nome: Lake Bennett è il lago alle cui sponde sorge questo posto, Wilderness giustifica la presenza di animali (pavoni, galline e insetti), Retreat invece è la parola usata per definire posti non classificabili e la mancanza di rete telefonica e internet. Dopo una breve chiacchierata con Caroline – la padrona che voleva a tutti i costi rinfilarci la camera vista lago con la “spa” (vasca idromassaggio sporca) sul terrazzo e una bottiglia di champagne per 50$ in più, e Rose – unica cameriera perché è bassa stagione ma che non aveva rifatto neanche una stanza-container, e probabilmente anche cuoca, ce la siamo filata. Visto il posto dove siamo capitati, volevamo fermarci a Batchelor per fare un po’ di spesa, ma anche questa cittadina, dichiarata la più pulita d’Australia nel 1999, era piuttosto sfigata. C’era una sola taverna dove mangiare. Allora ci siamo diretti nel parco. Prima tappa: i termitai magnetici costruiti in linea da nord a sud che si trovano solo qui. Poi la cascata Tolmer e le cascate Wangi Falls, dove abbiamo fatto un giro nella foresta pluviale fino a una piattaforma elevata. Nel frattempo ha fatto anche due temporali. Siamo poi tornati indietro alle Florence Falls, dove abbiamo fatto un tuffo nell’acqua ai piedi delle cascate, e infine ultima tappa alle Buley Rockholes, una serie di vasche naturali dove si può fare il bagno. Non avendo altra scelta abbiamo cenato alla taverna-sala giochi a Batchelor: filetto (cotto male) con patatine e insalata. Domani per fortuna si riparte!

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