Alla conquista di Singapore

Alla conquista di Singapore
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Stamattina, dopo aver fatto colazione (anche qui, non c’è un granché che ci piace) siamo andati a piedi fino a quasi in centro, per poi prendere uno di quegli autobus turistici senza tetto, dai quali si può scendere e risalire dove si vuole, siccome con il Boarding Pass della Singapore Airlines abbiamo anche lo sconto.


Abbiamo fatto quasi un giro intero per poi scendere a Little India, perché alle 10.30 c’era una visita guidata di un’ora attraverso il quartiere. Kathy, una signora indiana, ci ha portati nel “Little India Arcade”, una serie di bancarelle coperte che vendono roba indiana (soprattutto elefanti di ogni tipo), tatuaggi henna, gioielli e vestiti tipici. Poi abbiamo percorso qualche via, e durante il percorso ci ha spiegato la storia degli indiani a Singapore e le loro tradizioni, ci ha mostrato le spezie e come sono costruite le case. Alla fine abbiamo visitato anche il tempio Sri Veeramakaliamman Temple.

Finito il tour abbiamo proseguito a piedi verso la vicina Kampong Glam, il quartiere arabo, dove c’è una moschea nuova, la Sultan Mosque, una più piccola e più vecchia, Hajjah Fatimah Mosque, e delle casette colorate. Da lì abbiamo camminato ancora un po’, siamo risaliti sull’autobus e scesi a China Town, per un altro tour guidato alle 14.00. China Town è ancora più vivace di Little India. Qui però non si trovano gioiellerie ma bancarelle che vendono tutte le cose possibili e immaginabili, dalle bacchette per mangiare alle decorazioni per l’anno nuovo cinese.

Abbiamo visitato anche un tempio cinese, il Buddha Tooth Relic Temple, un tempio stracolmo di oro molto recente, nel quale viene custodito (almeno loro ci credono) un dente di Buddha. Ci può vedere il dente al quarto piano del tempio, grazie a uno schermo sul quale viene trasmesso in diretta (cosa strana, sì). Siamo poi passati per un altro tempio indù, Sri Mariamman Temple, e per alcuni negozi di Medicina Tradizionale Cinese.

Finito anche questo tour, siamo finalmente andati a mangiare, al coperto però, perché stava già tuonando: al Maxwell Food Center, delle bancarelle al coperto che vendono cibo cinese. Infatti ha piovuto un po’, da altri parti in città anche di più. Siamo risaliti sull’autobus e abbiamo completato il tour fino al Singapore Flyer, la ruota panoramica a Marina Bay (domani facciamo il giro). Lì abbiamo comprato dei dolcetti cinesi fatti di un impasto (sicuramente di riso) rotolato nello zucchero, cocco e sesamo: buoni! Poi abbiamo fatto il giro di Marina Bay con vista sul Marina Bay Sands, l’icona di Singapore. Prima di cena abbiamo deciso di entrare in uno a caso dei migliaia di centri commerciali, beh, c’è da perdersi! Ma hanno dei negozietti molto curiosi. Cena al Makansutra Gluttons Bay, anche qui bancarelle che vendono cibo e di fronte tanti tavolini a cui sedersi. Voi dite che noi mangiamo molto? Le nostre compagne di tavolo si sono pappate ben due porzioni di riso, una di noodles, una di spiedini di carne e una di verdure. E chissà cos’altro ancora!

Siamo tornati in hotel alle 11.00. Domani il volo è alle 23.30, perciò abbiamo ancora tutta la giornata per girare in città, poi shopping sfrenato in aeroporto (ci hanno regalato 40S$ a testa da spendere nei negozi dei terminal!).

Una risposta a Alla conquista di Singapore

  1. Enzo scrive:

    Un pochino è cambiata Singapore da quando ci sono stato ma little India e i negozi sono sempre gli stessi; bella città a me è piaciuta molto.
    Avanti con lo shopping
    Ciao

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