A caccia di animali

A caccia di animali
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Che giornata. Quanti animali. Abbiamo visto di tutto. Beh, guardatevi le foto…


Abbiamo dormito un po’ più a lungo, che freddo che faceva. E con il riscaldamento acceso. A colazione french toast con marmellata di albicocche e pancakes con banana fritta e sciroppo d’acero, rooibos tea e tanto altro. Poi siamo partiti. Ah, ci hanno persino lavato la macchina.

Ci siamo diretti verso l’entrata del Parco Kruger più vicina, Phabeni Gate, abbiamo comprato una cartina e via… Dopo neanche 10 minuti, ecco i primi elefanti vicinissimi alla strada che mangiavano arbusti. Che rumore che facevano!

Poi abbiamo visto gli impala, una zebra, delle scimmiette, uccellini di tutti i tipi, e poi le giraffe, i facoceri, i bufali… di tutto insomma. Come vedete dalla mappa, abbiamo proprio attraversato la parte sud del parco. Ci siamo fermati a Skukuza per fare benzina, uno dei camp più grandi, e poi avanti per Lower Sabie. A un certo punto c’erano tantissime macchine ferme sulla strada: c’era due leoni che stavano “pranzando” (dove ci sono le macchine di solito ci sono i felini). Quasi arrivati al nostro lodge abbiamo visto persino un rinoceronte, da lontano (meglio, sono un po’ pericolosi a quanto pare).

Finalmente, dopo 4 ore di attraversata del parco, siamo arrivati a destinazione. Qui siamo al confine con il Mozambico, vicino a Crocodile Bridge. Alle 3 e mezza era fissata la partenza per il safari pomeridiano. Con Victor siamo partiti alla ricerca di animali, fuori strada ovviamente. Anche qui, abbiamo visto Impala, scimmie, zebre, giraffe, due rinoceronti (sempre da lontano), elefanti, ippopotami e un coccodrillo. Dopo il tramonto ci siamo fermati e siamo scesi dal veicolo per un piccolo spuntino: c’era anche il billtong, carne secca speziata, tipica sudafricana. Sono come dei filetti di speck molto asciutti. Poi quando si è fatto buio siamo ritornati al lodge, lungo la strada abbiamo avvistato altri animaletti (un gufo, una genetta e alcune lepri – le foto purtroppo non sono un granché).

Hanno servito la cena nella booma, attorno al fuoco. C’era carne alla griglia con vari contorni, tra i quali il tipico mieli pap.

Le casette qui si trovano in mezzo alla savana. La nostra è molto lontana dalla reception. Si raggiungono su delle passerelle di legno. Dalla terrazza c’è solo uno steccato elettrico che ci separa dagli animali selvaggi. Speriamo bene.

Beh, allora godetevi le foto, noi tra un po’ a nanna, domani ci svegliamo verso le sei per il safari mattutino.

Ciao!

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